Questo evento può essere incluso nell’abbonamento a 12 spettacoli e nell’abbonamento a 7 spettacoli
La sera della prima è applicabile uno sconto di € 5 in tutti i settori riservato ai soci Coop UnicoopFirenze, ai correntisti Banca di Cambiano e ai dipendenti Findomestic.
Lo sconto non si applica agli acquisti on line.
Questo evento è acquistabile presso la biglietteria del teatro oppure anche attraverso i link dedicati di Ticketone Carta del Docente e Carte Cultura
Agevolazioni previste:
Nel Teatro non sono presenti ascensori.
Lo spettatore è tenuto a fornire la Disability card per attestare il proprio diritto.
L’acquisto si può effettuare ESCLUSIVAMENTE rivolgendosi alla biglietteria del Teatro Verdi tramite email (info@teatroverdionline.it), telefonicamente allo 055.21.23.20 o anche di persona.
Nel foyer del teatro il Cafè du Theatre apre dalle 19:45 per caffè, spuntini, snack, taglieri e aperitivi.
Leggi come prenotare l’Apericena
Attore pluripremiato regista e produttore, Stefano Accorsi si divide tra teatro, cinema e televisione. Con la produzione Nuovo Teatro creato negli anni un vero e proprio sodalizio. Questa volta, dopo il successo di “Giocando con Orlando” e “Decamerone. Vizi, virtù e passioni” di Marco Baliani, e di “Azul” scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, si immerge in un nuovo e ambizioso progetto: una rilettura teatrale del mito di Ulisse. Lo spettacolo indaga la fragilità e la grandezza dell’eroe più umano dell’antichità. Il palco diventa spazio dell’anima, dove mito e quotidianità si fondono tra poesia, ironia e stupore. Accorsi dà corpo a un Ulisse che è ognuno di noi: smarrito e resiliente, sognatore e ferito, sempre in cerca. Con immagini evocative e una drammaturgia originale, Nessuno è un’esperienza teatrale che commuove e incanta. Un progetto ambizioso e delicato, dove il mito si fa umano e il teatro si fa emozione.
note di regia
Lo spettacolo non sarà un semplice adattamento scenico, ma un vero e proprio viaggio nella psiche, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici. Le parole hanno bisogno di sudore, per essere suonate con eleganza. Perché possano diventare leggere vanno spogliate, smussate rendendole ciottoli multicolori di una spiaggia immaginaria. Vengo da un teatro dove il corpo martella le parole forgiando immagini incoerenti simili a sogni. Per trovare questi punti di disequilibrio ci vogliono attori forti e delicati allo stesso tempo, abituati ad usare il corpo con l’elasticità e la potenza di un arco che scaglia immagini negli occhi degli spettatori. Ritrovare Stefano mi ha fatto tanto piacere, ci siamo capiti con facilità quando abbiamo costruito “Azul” e in “Nessuno” abbiamo affinato la nostra complicità.