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AL TEATRO DI FIESOLE – NUOVE REPLICHE IN PROGRAMMA FINO AL 22 Febbraio
La Cena dei cretini, insieme a Rumori Fuori Scena, è stato il più grande successo della The Kitchen Company: in oltre 90 repliche a Genova ha totalizzato più di 40.000. Successo che si sta ripetendo anche a Fiesole, dove dal 9 gennaio sta registrando continui sold out al punto di aggiungere nuove repliche e restando in scena fino al 22 febbraio.
La Cena dei cretini è considerato il capolavoro comico della drammaturgia francese contemporanea; la forza di questa commedia sta nella sorprendete ingenuità di François Pignon, personaggio esilarante, inventato dal grande costruttore di commedie Francis Veber. Pignon è un “omino” mite e inconsapevolmente combina guai, che pure nelle sue diversità può essere paragonato al ragioniere Ugo Fantozzi creato da Paolo Villaggio. Questo personaggio compare ne “Il rompiballe”, poi, appunto ne “La cena dei cretini” ed infine ne “L’apparenza inganna”. Tre commedie, tre straordinari successi in tutto il mondo. Veber oltre che autore teatrale è anche sceneggiatore, regista e produttore cinematografico. La versione cinematografica ha ottenuto ben 6 Cesars. Il successo è stato amplificato anche dalla decisione di acquistare i diritti da parte di Steven Spielberg. Lo stesso Woody Allen si era innamorato del soggetto ed in particolare della parte di Francois Pignon, “il cretino”.
“La Cena dei cretini” è uno spettacolo imperdibile, adatto a grandi e piccini, è un invito alla risata intelligente. Pignon è l’elemento comico dirompente e la sua comicità irresistibile detta il ritmo di uno spettacolo che fa ridere lo spettatore dall’inizio alla fine, presi da quella forma particolare di cattiveria che ci fa divertire di disgrazie che potrebbero capitare anche a noi. Una comicità “sana”, mai volgare, né provocatoria, che è forse il segreto di 27 anni di successi. Solo a un francese come Veber, innamorato dei vertiginosi tempi comici di Feydeau, dell’umorismo nero della pochade, dei giochi linguistici, poteva capitare di fare centro con un tema così scontato senza mai scadere nella volgarità gratuita, nel qualunquismo becero, nella comicità che si parla addosso.
La storia è a tutti nota: ogni mercoledì sera, un gruppo di amici dell’alta società parigina, si ritrova per partecipare alla “cena dei cretini”. Regola imprescindibile è che, a turno, qualcuno di loro porti come invitato speciale un insuperabile “cretino”, facendo sì che ci si possa divertire prendendolo in giro per tutta la sera. L’inesorabile Francois Pignon, “cretino” di turno prescelto dall’ editore di successo Pierre Brochant, riesce però a sovvertire le regole, rivoluzionando in poche ore la vita di Pierre, in un crescendo di equivoci e gag che vanno di pari passo con l’alternarsi, sul palco, di personaggi che si ritrovano, loro malgrado, a vivere situazioni a dir poco paradossali.