Gli studenti di ogni ordine e grado (italiani e stranieri) pagano un prezzo speciale di 5,00 € tutto compreso (acquistabile solo presso la biglietteria, NO on line)
Le riduzioni normali si applicano a:
Over 65 anni
> Abbonati alla Stagione Teatrale del Teatro Verdi
> ACI – ViaVai
> A.Gi.Mus Firenze
> ARCI Firenze
> Associazione Culturale “Il Trillo”
> FAI – Fondo Ambiente Italiano
> Fondazione Palazzo Strozzi (dietro presentazione del biglietto della mostra in corso)
> Italian Design Istitute
> Opera Santa Croce (dietro presentazione del biglietto della visita effettuata)
> Touring Club Italiano
> UniCoop – Firenze
> Università dell’Età Libera
> Welfare Interclub
Agevolazioni previste:
Nel Teatro non sono presenti ascensori.
Lo spettatore è tenuto a fornire la Disability card per attestare il proprio diritto.
L’acquisto si può effettuare ESCLUSIVAMENTE rivolgendosi alla biglietteria del Teatro Verdi tramite email (info@teatroverdionline.it), telefonicamente allo 055.21.23.20 o anche di persona.
Questo concerto può essere inserito in una delle formule di abbonamento previste (da € 48,00 a € 250,00):
– COMPLETO (14 concerti)
– OTTETTO (8 concerti)
– FAI DA TE (da 5 a 12 concerti)
– FAI DA TE APERTO (da 3 a 6 concerti)
Per maggiori informazioni clicca qui
Questo evento è acquistabile presso la biglietteria del teatro oppure anche attraverso i link dedicati di Ticketone Carta del Docente e Carte Cultura
Orchestra della Toscana
Diego Ceretta direttore
Martina Consonni pianoforte
***
Programma:
Ludwig van Beethoven/ Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op. 37
Luigi Cherubini / Sinfonia in re maggiore
Un programma che mette in dialogo due classici d’impronta diversa: la misura equilibrata del primo Ottocento viennese e l’energia strutturata della scuola francese.
Sul podio Diego Ceretta, direttore principale dell’ORT, al centro di una stagione che lo vede protagonista in numerosi appuntamenti.
Si comincia con il Concerto n. 3 in do minore per pianoforte e orchestra op. 37 di Ludwig van Beethoven, scritto tra il 1800 e il 1803, in un periodo di passaggio tra modelli haydniani e una voce sempre più personale. È un’opera di tensione trattenuta, costruita sul contrasto tra impeto drammatico e cantabilità lirica.
La parte solistica è affidata a Martina Consonni, pianista lombarda già attiva in importanti festival e sale internazionali, interprete attenta e rigorosa, capace di scavare nella struttura e nel suono con intelligenza.
Chiude la Sinfonia in re maggiore di Luigi Cherubini, composta nel 1815. Lontana dalla leggerezza rossiniana, è una partitura compatta, incisiva, basata su un linguaggio severo, che coniuga il contrappunto classico con la tensione teatrale del suo autore.