Questo evento è compreso nell’abbonamento a 12 spettacoli e può essere incluso nell’abbonamento a 7 spettacoli.
La sera della prima è applicabile uno sconto di € 5 in tutti i settori riservato ai soci Coop UnicoopFirenze, ai correntisti Banca di Cambiano e ai dipendenti Findomestic.
Lo sconto non si applica agli acquisti on line.
Questo evento è acquistabile presso la biglietteria del teatro oppure anche attraverso i link dedicati di Ticketone Carta del Docente e Carte Cultura
Agevolazioni previste:
Nel Teatro non sono presenti ascensori.
Lo spettatore è tenuto a fornire la Disability card per attestare il proprio diritto.
L’acquisto si può effettuare ESCLUSIVAMENTE rivolgendosi alla biglietteria del Teatro Verdi tramite email (info@teatroverdionline.it), telefonicamente allo 055.21.23.20 o anche di persona.
Nel foyer del teatro il Cafè du Theatre apre dalle 19:45 per caffè, spuntini, snack, taglieri e aperitivi.
Leggi come prenotare l’Apericena
Dopo un capillare tour nelle scuole italiane, il film Il ragazzo dai pantaloni rosa è approdato su Netflix a maggio 2025,rimanendo per oltre un mese nella top ten dei film più visti . Il film è tratto dal libro scritto dalla madre di Andrea Spezzacatena, Teresa Manes. L’inedita versione teatrale punta tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale. Il musical comprende canzoni del pop-rock italiano scelte come parte del racconto. Tra le altre, il brano di Arisa Canta ancora, reso celebre dal film e premiato ai Nastri d’Argento come migliore canzone originale,100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna Sanremo, Una musica può fare, Volevo essere un duro, e altre ancora. La commovente vicenda di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo, riguarda ragazzi, famiglie, educatori e istituzioni, e mira a raggiungere il cuore degli spettatori, riflettendo su un fenomeno dilagante, ma anche per guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza.
“Spesso il lavoro di noi creativi e comunicatori si scontra con l’aderenza alla realtà che ci circonda. Ma il valore più grande che ha il Teatro è quello di fare da specchio alla società per far riflettere le spettatrici e gli spettatori nelle loro virtù e debolezze. Ecco che ogni tanto, nel grande mare dell’intrattenimento dal vivo -a volte tempestoso ma spesso piatto e schifosamente calmo- puntare la barra del timone su un’isola felice diventa vitale. Il ragazzo dai pantaloni rosa diventa per me una pietra miliare –dichiara Massimo Romeo Piparo–, non solo una tappa di un percorso bensì l’approdo a una forma di creatività tout court che mi ha spinto a immaginare un intero spettacolo partendo da una forma di racconto totalmente diversa e lontana dal musical . Ho apprezzato moltissimo la forza dirompente con cui Teresa Manes, la mamma del ragazzo a cui il nostro racconto si ispira, ha voluto fortemente regalarci la sua dolorosissima esperienza: da genitore, credo che non esista un dolore più dilaniante di questo. E ho altresì ammirato la chiave di racconto che ha scelto Roberto Proia nella sua sceneggiatura affinché di questa tragedia emergesse l’aspetto più luminoso- se mai si potesse ipotizzarne uno- che è la voglia di guardare avanti saltando il mero tragico episodio per evidenziarne le cause che lo hanno preceduto. Nel contribuire umilmente al racconto attraverso un’opera ancora più evoluta, ho voluto riportare idealmente Andrea “tra noi” nella veste di narratore, una sorta di “voce del pensiero” tipo “se oggi fossi ancora qui…”, rendendo più leggero il racconto, nella speranza che arrivi il messaggio che il sacrificio di Andrea possa non essere vano ma riesca a far fermare gli adolescenti per un paio d’ore a pensare quanto sarebbe bello se tutti rispettassimo l’individualità degli altri senza affrettati giudizi e senza quella maledetta, tremenda, aberrante ricerca delle pecorelle contro cui farsi leoni.”