Questo evento è compreso nell’abbonamento a 12 spettacoli.
Questo evento è acquistabile anche con Carta del Docente e Carte Cultura esclusivamente attraverso i link indicati
Per questo evento non sono previste riduzioni.
Agevolazioni previste:
Nel Teatro non sono presenti ascensori.
Lo spettatore è tenuto a fornire la Disability card per attestare il proprio diritto.
L’acquisto si può effettuare ESCLUSIVAMENTE rivolgendosi alla biglietteria del Teatro Verdi tramite email (info@teatroverdionline.it) o di persona. Nel caso di richiesta per email specificare se lo spettatore è o meno in carrozzina.
Nel foyer del teatro il Cafè du Theatre apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo per caffè, spuntini, snack, taglieri e aperitivi.
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Dopo il successo de I 7 Re di Roma Enrico Brignano riprende un percorso teatrale più personale, con uno spettacolo che intreccia satira e memoria, raccontando con leggerezza i paradossi del nostro tempo. Bello di mamma! è un ritorno alle origini del one man show e al contempo un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo non privo di tenerezza. Bello di mamma! è stato applaudito nell’estate 2025 nelle arene all’aperto, approdando durante la scorsa primavera con una nuova versione nelle strutture indoor. Ad accompagnare Brignano sul palco c’è Andrea Perrozzi, maestro d’orchestra e autore delle musiche originali dello spettacolo.
Al centro c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti prima o poi sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro.
Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga. Le nostre paure, i tempi che cambiano e ci rincorrono incessantemente, la confusione e le incertezze che a volte ci assalgono sorprendendoci, vengono raccontate da Brignano
con ironia, incontrando la complicità del pubblico.
E così, con un salto nel passato, cerca conforto tra le braccia virtuali della mamma, che di fronte a tutte queste “diavolerie moderne” forse opporrebbe il buonsenso di una volta e, perché no, un sano abbraccio consolatorio.
E proprio da qui che Brignano ha modo di costruire un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più facile.
Le provocazioni globali, come le guerre e l’Intelligenza Artificiale, un’inclusione che a volte divide e le contraddizioni contenute nella
transizione ecologica, diventano materiale comico e terreno di riflessione.
Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo.